Veronica's profile. Io sono la Scandalosa ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
March 09 Trattato sul gene della stupiditàTrattato sul gene della stupidità
In 17 anni di vita, tra stupore, rammarico e riflessione, ho potuto appurare una tesi intorno a quella omologazione che caratterizza il genere umano di sesso maschile, che (voi donne ne sarete sicuramente coscienti) è la stupidità. Ricerche non esattamente scientifiche (ma diciamo che l'esperienza dei sensi paga), mi hanno portato a scoprire che in realtà la stupidità del sesso rude è generata da qualcosa molto più insito e profondo di quanto si possa immaginare.
La degenerazione del genere maschile deriva da un gene. A supporto di tale tesi vi è una base di concretezza rappresentata dalla scienza stessa, per la quale le caratteristiche affini tra individui della stessa specie dipende da strutture comuni nel DNA, come può essere, per esempio, che tutti gli individui maschi della specie dei leoni abbiano la criniera. I maschi del genere umano hanno la stupidità. Elementare Watson! E' noto ed evidente che le caratteristiche che accorpano gli individui sotto un'unica categoria sono dettate da geni. In questo caso parliamo dunque del gene della stupidità.
Sempre grazie ad una esperienza sensibile alquanto vasta, ho potuto notare come in realtà la manifestazione di tale gene non avvenga alla stessa maniera e con gli stessi tempi in tutti gli individui maschi. In alcuni tipi si manifesta con totale dominio su qualunque altra facoltà intellettiva, in altri si manifesta parallelamente o in alternanza con momenti di normale comportamento nei confronti della realtà che li circonda, e infine, in altri la manifestazione del gene è rara e non caratterizzante i comportamenti dell'individuo (per quanto, purtroppo, la presenza di questi ultimi nel mondo continua a decimarsi anno dopo anno). Cosa certa è che, tuttavia, prima o poi tale gene tende a manifestarsi.
Per quanto la caratterista sia insita e indelebile dal patrimonio genetico dell'individuo maschio, è tuttavia necessario sottolineare che le condizioni esterne influiscono non poco nel comportamento del maschio, con, ovviamente, le opportune eccezioni. Un esempio lampante tra tutti è l'appartenenza a quei gruppi di pecoroni di numero quasi, se non del tutto, maggiore alla sommatoria dei neuroni dei singoli appartenenti che spesso si muovono in massa. Questo stimola abbondantemente la manifestazione del gene stesso.
Sicuramente alcune mie parole rispecchieranno il pensiero di molte donne, ma reputo opportuno stilare un elenco di sintomi dai quali possiamo riconoscere la più grande o la minore manifestazione del gene, e se lo stesso sta operando proprio nel momento in cui osserviamo l'individuo maschio.
SINTOMI:
Alto livello di manifestazione del gene:
Medio livello di manifestazione del gene:
Basso livello di manifestazione del gene:
Questa vuole essere unicamente una linea guida al riconoscimento dell'operato del gene. Ovviamente, tali predisposizioni sintomatiche dell'individuo maschio posso anche non trovare manifestazione, ma non per questo è da considerarsi esente dalla presenza del gene imputato. Ne sono tutti coinvolti e in tutti, prima o poi, si manifesta.
Detto ciò, ci tengo a sottolineare il tono assolutamente ironico della questione e la mia ignoranza totale in materia scientifica. Chissà che un giorno qualche vero scienziato non scopra l'esistenza del gene xD In caso contrario è un mio divertimento scherzarci su. :) Auguro alle donne una vita felice accanto del proprio uomo, seppur anche questi coinvolto nella disgrazia del gene, e chi, come me, non ha un uomo al proprio fianco perché ha potuto testare sin troppe volte la manifestazione del gene ma spera di trovarne uno maggiormente adatto. D'altronde, che mondo sarebbe per noi donne senza la comicità, il senso protettivo e sì, anche l'intelligenza, degli uomini? :)
di Veronica Murianni Comments (2)
TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://no-vex.spaces.live.com/blog/cns!2AB2C67A18A75E0F!1479.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|